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Omicidio di Romano Radici, 6 dicembre 1981

Il 6 dicembre 1981 a Roma, nei pressi della Piramide Cestia, il carabiniere Romano Radici scese dall'autoradio sulla quale stava svolgendo il suo normale servizio per procedere all'identificazione di alcuni giovani in atteggiamento sospetto. Uno di loro lo ferì mortalmente con colpi di arma da fuoco. l due giovani riuscirono a dileguarsi, inutilmente inseguiti dal capo equipaggio dell'autoradio e da agenti di Polizia sopraggiunti nel frattempo. Nel corso dell'inseguimento furono esplosi altri colpi e uno degli agenti rimase ferito. L'autore dell'omicidio sarà successivamente identificato in un pericoloso terrorista latitante, appartenente ai Nuclei armati rivoluzionari (Nar), la stessa formazione eversiva di estrema destra che il giorno precedente aveva ucciso l'agente della Polizia di Stato Ciro Capobianco.