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Omicidio di Ciro Capobianco, 5 dicembre 1981

Un gruppo di terroristi di estrema destra, appartenente ai Nuclei armati rivoluzionari (Nar) ingaggiò a Roma, nella zona di Labaro, uno scontro a fuoco con una pattuglia della Polizia di Stato che passava da quelle parti. Nella sparatoria l'agente Ciro Capobianco fu ferito gravemente e morì due giorni dopo, il 7 dicembre 1981. Anche il suo collega di pattuglia rimase ferito. Nello scontro a fuoco restò ucciso uno degli attentatori, mentre un altro, ferito, riuscì a fuggire trovando riparo in un'altra zona di Roma. Al fine di depistare le indagini, un terrorista dello stesso gruppo, il giorno seguente, ferì mortalmente il carabiniere scelto Romano Radici. I responsabili del fatto saranno individuati e condannati.