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L'agguato di Acilia, 21 ottobre 1981

Il 21 ottobre 1981 mentre ad Acilia, località del comune di Roma, percorrevano a bordo dell'auto di servizio uno stretto e breve tunnel, il capitano di Pubblica sicurezza Francesco Straullu e il suo autista, la guardia scelta Ciriaco Di Roma, vennero mortalmente raggiunti da numerosi colpi d'arma da fuoco esplosi da armi automatiche ad alta potenzialità offensiva. L'agguato fu realizzato dalla formazione terroristica di estrema destra Nuclei armati rivoluzionari (Nar), che temeva sempre di più l'intelligente impegno posto dal giovane capitano nel contrastare la loro organizzazione. Questo impegno aveva già condotto a numerosi e importanti arresti nell'area della eversione di destra e indotto alla collaborazione alcuni suoi esponenti. Il fatto fu rivendicato con un comunicato nel quale gli autori dell'agguato, dopo aver sostenuto di aver ucciso anche Luca Perucci e Marco Pizzari, scrivevano: «Non abbiamo né poteri da inseguire né masse da educare, per noi quello che conta è la nostra etica. Per essa i nemici si uccidono e i traditori si annientano. Il desiderio di vendetta ci nutre: non ci fermeremo». I responsabili del duplice omicidio saranno individuati e condannati.

 

Vittime:

- Ciriaco Di Roma
- Francesco Straullu