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Omicidio di Marco Pizzari, 30 settembre 1981

Marco Pizzari fu ucciso il 30 settembre 1981 a Roma da un commando di quattro giovani travestiti da agenti di Polizia. L'episodio, rivendicato da Volante rossa, fu in realtà opera di esponenti del gruppo eversivo di estrema destra denominato Nuclei armati rivoluzionari (Nar), che riteneva Pizzarri un delatore. Egli era comparso nelle indagini sulla strage di Bologna del 2 agosto 1980 e in altre indagini sull'estremismo di destra romano. Era stato più volte sentito dalla polizia giudiziaria e dalla magistratura perché indirettamente coinvolto nelle vicende riguardanti l'alibi di uno dei terroristi che sarebbero stati successivamente condannati per quella strage. L'omicidio fu rivendicato - assieme a quello di Luca Perucci (compiuto nel gennaio dello stesso anno) - nel comunicato che seguì l'agguato di Acilia dell'ottobre 1981 al capitano Francesco Straullu e all'agente Ciriaco Di Roma.