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Omicidio di Santo Lanzafame, 31 luglio 1981

L'appuntato Santo Lanzafame era capo equipaggio di un'autoradio operante in una zona di Nuoro fortemente caratterizzata dalla lotta contro la criminalità quando, il 31 luglio 1981, venne raggiunto da colpi d'arma da fuoco durante un'aggressione terroristica. A seguito delle gravi ferite riportate, Lanzafame si spense a Cagliari il 6 agosto 1981. L'omicidio fu rivendicato da Barbagia rossa, un gruppo di estrema sinistra che operò in Sardegna con forti legami con le Brigate rosse. Di Barbagia rossa, le Brigate rosse tesero a farne una sorta di loro "colonna sarda", fornendo appoggi operativi e indicazioni strategiche, come in particolare il contrasto delle forme di "militarizzazione" del territorio sardo (basi Nato, carceri di massima sicurezza, forze dell'ordine e l'Arma dei carabinieri in particolare). Da qui derivarono sia l'aggressione all'appuntato Lanzafame sia gli attentati dinamitardi a varie caserme dei Carabinieri. Barbagia rossa si rese responsabile anche dell'omicidio dell'insegnante Nicola Zidda, avvenuto a Orune (NU) il 9 giugno 1981: stando alle ricostruzioni processuali del fatto e alla rivendicazione, l'obiettivo dei terroristi era in realtà un carabiniere con il quale Zidda stava conversando.