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Omicidio di Sebastiano Vinci, 19 giugno 1981

Sebastiano Vinci, commissario capo di Pubblica sicurezza, fu ucciso a Roma, il 19 giugno 1981, con numerosi colpi di arma da fuoco esplosigli contro da distanza ravvicinata mentre si trovava a bordo dell'autovettura di servizio. L'attentato, accuratamente pianificato - come i processi accerteranno - fu rivendicato dalla colonna romana delle Brigate rosse. Nell'occasione, queste fornirono anche i nomi di alcuni agenti della "squadra di Polizia giudiziaria di Primavalle", indicandoli come prossimi obiettivi della organizzazione. Nell'ottobre dello stesso anno, in un pacco inviato a un brigatista detenuto, sarà trovato un filmato contenente i volantini di rivendicazione  dell'omicidio.