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L'attentato alla gazzella di Viterbo, 11 agosto 1980

L'11 agosto 1980, l'equipaggio di un'autoradio dei Carabinieri, composto dal maresciallo Pietro Cuzzoli e dall'appuntato Ippolito Cortellessa, era impegnato nella ricerca degli autori di una rapina a un istituto di credito quando, durante un'operazione volta al controllo di elementi sospetti, fu aggredito dagli autori del fatto, che si erano mimetizzati tra un gruppo di persone in attesa di un mezzo del trasporto urbano. Il maresciallo Cuzzoli, benché ferito mortalmente, ingaggiò una violenta colluttazione con uno dei criminali, riuscendo a ferirlo. L'appuntato Cortellessa accorse in difesa del suo collega, ma venne a sua volta assalito da un'altra persona e ferito a morte da una terza che era sopraggiunta nel frattempo. Il fatto fu rivendicato da Prima linea, e poi attribuito a questa organizzazione eversiva di estrema sinistra.