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Omicidio di Sergio Gori, 29 gennaio 1980

Sergio Gori era vicediirettore del Petrolchimico di Marghera (VE). Fu ucciso il 29 gennaio 1980 verso le 9.30 del mattino davanti alla sua abitazione. Dopo qualche ora, l'assassinio fu rivendicato da un sedicente gruppo Nuovi partigiani. Alla sera, una telefonata anonima ne attribuì la responsabilità alle Brigate rosse e alla loro azione contro gerarchie e dirigenti industriali, sviluppata a partire dal 1978. Successivamente, nel corso di un processo a carico di esponenti di tale organizzazione, uno degli imputati lesse un messaggio che rivendicava sia gli attentati ai danni di Sergio Gori e di Alfredo Albanese - il commissario di polizia (ucciso il 12 maggio 1980) che aveva seguito le indagini sull'omicidio dello stesso Gori - sia il sequestro e l'omicidio di Giuseppe Taliercio - anch'egli dirigente del Petrolchimico - assassinato il 5 luglio 1981 a conclusione di un lungo sequestro.