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Omicidio di Domenico Bornazzini, Carlo Lombardi e Piero Magri, 1° dicembre 1978

Alle 3.40 del 1° dicembre 1978 una volante della Questura di Milano intervenne in via Adige, dove era stata segnalata una sparatoria. Sul posto si trovavano tre uomini, poi identificati in Domenico Bornazzini, Carlo Lombardi e Piero Magri. Erano stati feriti con colpi di arma da fuoco: due di essi erano riversi al suolo, l'altro all'interno di un veicolo. Nonostante i soccorsi, i tre morirono poco dopo presso il Policlinico. A seguito di indagini, degli omicidi furono imputati due appartenenti alla organizzazione Prima linea. Durante il processo emerse che le tre vittime avevano espresso, in un bar della zona di Porta Romana, opinioni politiche radicalmente contrastanti con quelle degli imputati e che furono da questi ritenute offensive e intollerabili perché espresse in un "quartiere popolare". Gli imputati furono condannati. La Corte di assise di appello di Milano stabilì che i fatti, pur se non "voluti" dall'organizzazione cui appartenevano gli imputati, erano comunque riconducibili alla militanza dei loro autori e non estranei al "clima" e alla "logica" della pratica eversiva.