Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali-Direzione generale archivi

 
Servizio Archivistico Nazionale
 

Rete degli archivi 'per non dimenticare'

 
cerca nel portale
 

Omicidio di Ivo Zini, 28 settembre 1978

A Roma, verso le 22 del 28 settembre 1978, tre simpatizzanti di sinistra, che sostavano davanti alla sezione del Pci di via Appia Nuova, furono avvicinati da un "vespone" dal quale discesero due giovani a volto coperto. Questi esplosero alcuni colpi di pistola che colpirono mortalmente Ivo Zini e ferirono un altro dei simpatizzanti di sinistra. Alle 23 circa dello stesso giorno, il gruppo terroristico di estrema destra Nuclei armati rivoluzionari (Nar) rivendicò l'attentato con una telefonata al quotidiano «Il Messaggero». Le indagini e le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia non consentiranno di accertare la identità degli autori del fatto. Lo faranno però univocamente risalire all'estremismo di destra e, in specie, al gruppo che lo aveva rivendicato. In quel periodo, peraltro, i Nar non costituivano ancora un'organizzazione strutturata ma una sorta di gruppo e sigla "contenitore" delle azioni delle frange più estremiste del neofascismo romano; le frange, cioè, la cui attività terroristica aveva cominciato a realizzarsi alla fine del settembre 1977 con l'omicidio di Walter Rossi, e si era progressivamente estesa dopo l'agguato alla sezione del Msi di Acca Larentia del 7 gennaio 1978.