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Omicidio di Fausto Dionisi, 20 gennaio 1978

L'abitazione di un maresciallo degli agenti di custodia che prestava servizio presso l'istituto penitenziario delle Murate a Firenze era collocata accanto all'ingresso dell'istituto stesso. Approfittando di ciò, il 20 gennaio 1978, tre terroristi vi fecero ingresso nel tentativo di favorire la fuga di alcuni detenuti e, in particolare, di un giovane arrestato nel 1977 in un appartamento all'interno del quale era stato trovato materiale delle Unità combattenti comuniste. Un equipaggio della Polizia, ricevuta segnalazione della presenza nei pressi dell'istituto penitenziario di un autofurgone rubato, si recò immediatamente sul posto scontrandosi con i componenti del commando terroristico che fungevano da palo. L'agente Fausto Dionisi si avvicinò loro per identificarli, ma fu colpito a morte con armi da fuoco. Un altro componente dell'equipaggio rimase ferito e il terzo illeso. Dalle indagini emerse che la responsabilità del fatto era riconducibile all'organizzazione eversiva di sinistra Prima linea. Appartenenti al gruppo che realizzò l'omicidio furono successivamente individuati e condannati.