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Omicidio di Carlo Saronio, 14 aprile 1975

Carlo Saronio, giovane ingegnere milanese discendente da una famiglia di industriali farmaceutici, era stato simpatizzante di gruppi di estrema sinistra, dai quali si era poi distaccato. Il 14 aprile 1975, coadiuvati da delinquenti comuni reclutati per l'occasione, appartenenti a Potere operaio (alcuni dei quali erano stati suoi amici) rapirono Saronio, a Milano, per estorcere alla famiglia denaro da destinare al finanziamento della organizzazione terroristica. Saronio rimase ucciso da una dose letale di cloroformio nel trasferimento verso il luogo dove era previsto che rimanesse nascosto. La famiglia pagò il riscatto nonostante mancassero prove della permanenza in vita del loro congiunto. Il cadavere fu recuperato nel greto di un canale a Segrate (MI), a distanza di anni e a seguito delle dichiarazioni rese da uno dei sequestratori. Autori del sequestro e dell'omicidio sono stati individuati e condannati.