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Omicidio di Luigi Di Rosa, 28 maggio 1976

La sera del 28 maggio 1976, nel corso della campagna per le imminenti elezioni politiche, a Sezze (LT) una vivace contestazione, alimentata da giovani della sinistra extraparlamentare e della Federazione giovanile comunista, accolse il comizio di Sandro Saccucci, deputato uscente e candidato del Movimento sociale italiano. Già durante il comizio oggetti contundenti erano volati in direzione del palco e, al termine, lo stesso oratore aveva esploso colpi di pistola a scopo intimidatorio. Attorno alle 21.15, le contestazioni continuarono in direzione del corteo di macchine che usciva dall'abitato al seguito del deputato. Dalle auto si rispose aprendo il fuoco; furono feriti due giovani, uno dei quali, Luigi Di Rosa, iscritto alla Federazione giovanile del Partito Comunista Italiano, morì poco dopo in ospedale, per emorragia. Il responsabile dell'omicidio fu arrestato e condannato.

È con buona probabilità da ricondursi a questa vicenda l'omicidio di Angelo Pistolesi, autista del deputato Saccucci e presente a Sezze il 28 maggio 1976, ucciso in un agguato presso la sua abitazione di Roma il 28 dicembre 1977. Quest'ultimo omicidio fu rivendicato dalla sigla Nuovi partigiani ed è rimasto insoluto.