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Omicidio di Antonio Bellotti, 16 gennaio 1971

Il 12 gennaio 1971, a Reggio Calabria, nella fase terminale della rivolta per il capoluogo, un convoglio ferroviario che riportava gli uomini del reparto celere di Padova nella sede di provenienza, fu oggetto di una sassaiola. Il fatto avvenne in serata, sulla tratta urbana tra la stazione centrale e quella del lido. I sassi, provenienti dal lungomare, colpirono alla testa Antonio Bellotti, napoletano di 19 anni, guardia di Ps in servizio a Reggio da diversi mesi. Egli fu ricoverato per qualche giorno e operato nell'ospedale di Messina, prima di morire il 16 gennaio 1971. Per la morte della seconda vittima della rivolta tra le forze dell'ordine furono rinviati a giudizio per omicidio preterintenzionale, ma non condannati, tre giovani reggini.