Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali-Direzione generale archivi

 
Servizio Archivistico Nazionale
 

Rete degli archivi 'per non dimenticare'

 
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Sono stati riportati gli episodi di violenza che hanno dato luogo sia a omicidi intenzionali sia accidentali. Ne risulta un elenco vario e composito, nel quale gli attentati "mirati" (di carattere politico o mafioso) e la strage preordinata e pianificata a scopo terroristico si alternano alla morte di persone che si trovavano per caso sulla scena del delitto, alla morte come conseguenza di scontri tra avversari politici, all'omicidio per scambio di persona, alla morte in seguito alla repressione di manifestazioni di piazza.
In queste storie vi è un aspetto del nostro passato di cui è bene resti un chiaro e rispettoso ricordo: sarebbe importante riuscire a raccontarle tutte, anche per rendere omaggio a coloro che senza colpa hanno pagato un tributo di sangue.
Purtroppo ciò non è ancora possibile. Solo per alcuni dei maggiori episodi degli anni Settanta e Ottanta siamo in grado di fornire una descrizione affidabile e documentata. Per il resto, è possibile produrre per ora soltanto un elenco, certamente incompleto e forse anche per altri riguardi non privo di pecche. Del resto, rimane difficile, all'attuale stato delle conoscenze, valutare se alcuni episodi riconducibili genericamente alla malavita siano portato di piccola delinquenza oppure rientrino in più ampie strategie criminali.
Per gran parte degli episodi si produce per ora solo un titolo scarno e, in sé stesso, non molto significativo. L'obiettivo è di rendere ciascun episodio comprensibile alla luce di una documentazione affidabile, stabilendo altresì quei collegamenti (attraverso carte giudiziarie, tavole sinottiche, schede sui movimenti politici e sulle organizzazioni criminali, sulle fasi politiche e sugli ambiti territoriali, ecc.) che consentano una lettura più ampia e articolata.
Questa sezione potrà arricchirsi anche avvalendosi dell'eventuale apporto di coloro che a diverso titolo vorranno offrire il proprio contributo per documentare aspetti meno noti di questa storia .
In particolare i familiari delle vittime potrebbero aiutarci a raccontare le vite dei loro cari così bruscamente interrotte con ogni genere di documentazione testimoniale che aiuti a cogliere la dimensione storica di ciascun episodio e dell'insieme delle tensioni che ha affrontato e ancora affronta la nostra democrazia.

Le informazioni più complete derivano largamente dal volume Per le vittime del terrorismo in Italia, edito dalla Presidenza della Repubblica nel 2008, mentre il resto della cronologia è frutto di una rielaborazione di Venti anni di violenza politica in Italia 1969-1988 (a cura di Carlo Schaerf et alii, 2 voll., Roma, Università La Sapienza, 1992), dei materiali di studio prodotti dal Centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato (sui delitti della criminalità organizzata) e di altri repertori.
Per corredare la cronologia, che illustra i fatti di violenza politica interna, compresi quelli a carattere terroristico-eversivo, e di criminalità mafiosa verificatisi in Italia a partire dagli anni Sessanta, sono state utilizzate, al momento, riproduzioni di pagine gentilmente concesse dagli archivi storici dei quotidiani «La Stampa» e «L'Unità», che rendono disponibile on line il proprio patrimonio digitalizzato.