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Rete degli archivi 'per non dimenticare'

 
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1983

 
 
 
 

25 gennaio 1983 Omicidio di Giangiacomo Ciaccio Montalto. A Valderice (Trapani), è ucciso il sostituto procuratore Giangiacomo Ciaccio Montalto, impegnato in indagini di mafia nel Trapanese.

28 gennaio 1983 Omicidio di Germana Stefanini. A Roma, un nucleo delle Brigate rosse rapisce, "processa" e uccide Germana Stefanini, vigilatrice penitenziaria del carcere di Rebibbia. Il cadavere viene fatto ritrovare il giorno dopo in un'auto.

31 gennaio 1983 Omicidio di Nicandro Izzo. A Napoli, è ucciso, dopo numerose minacce ricevute, Nicandro Izzo, agente in servizio presso l'istituto penitenziario di Poggioreale.

3 febbraio 1983 Omicidio di Paolo Di Nella. A Roma, in viale Libia, persone mai identificate aggrediscono Paolo Di Nella, militante del Fronte della gioventù, che morirà il 9 febbraio.

5 marzo 1983 Omicidio di Pasquale Mandato. A Santa Maria Capua Vetere (Caserta), è ucciso Pasquale Mandato, maresciallo degli agenti di custodia del carcere.

11 marzo 1983 Omicidio di Salvatore Pollara. A Palermo, è ucciso il costruttore edile Salvatore Pollara. Aveva collaborato con la giustizia per fare processare i responsabili dell'omicidio del fratello Giovanni, scomparso nel 1979.

27 aprile 1983 Omicidio di Gioacchino Crisafulli. A Palermo è ucciso l'appuntato dei Carabinieri in pensione Gioacchino Crisafulli. Secondo i collaboratori di giustizia, aveva denunciato due ladri.

28 aprile 1983 Omicidio di Domenico Celiento. Sulla circonvallazione esterna di Napoli è ucciso in un agguato il brigadiere dei Carabinieri Domenico Celiento.

13 giugno 1983 Omicidio di Mario D'Aleo, Giuseppe Bommarito e Pietro Morici. A Palermo, in via Scobar sono uccisi il capitano dei Carabinieri di Monreale Mario D'Aleo e i carabinieri Giuseppe Bommarito e Pietro Morici. Il capitano D'Aleo aveva sostituito il capitano Basile e aveva continuato le indagini sulle attività della mafia del Monrealese.

26 giugno 1983 Omicidio di Bruno Caccia. A Torino è ucciso Bruno Caccia, procuratore della Repubblica. Stava indagando sulle infiltrazioni mafiose nel Nord Italia.

5 luglio 1983 Omicidio di Giovanni Bosco. A Dorgali (Nuoro), appartenenti al Movimento armato sardo uccidono Giovanni Bosco, ex carabiniere e gestore di un distributore di benzina, per una testimonianza resa in un processo per sequestro di persona.

29 luglio 1983 Strage di via Pipitone Federico. A Palermo, in via Pipitone Federico, un'autobomba uccide il consigliere istruttore Rocco Chinnici, gli uomini di scorta Salvatore Bartolotta e Mario Trapassi, e il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi. Chinnici aveva avviato il pool antimafia e aveva avuto un ruolo decisivo nella strategia giudiziaria fondata sul coordinamento dei magistrati impegnati in inchieste sulla mafia, considerata come un fenomeno unitario. Solo nel 2000 sono stati condannati all'ergastolo come mandanti i capi della cupola e condannati a 18 anni come esecutori Giovanni Brusca, Calogero Ganci, Giovan Battista Ferrante e Francesco Paolo Anzelmo, nel frattempo diventati collaboratori di giustizia. Nel 2003, la Cassazione ha confermato le condanne. La strage sarebbe stata voluta da Nino e Ignazio Salvo, i potenti esattori di Salemi su cui Chinnici indagava.

11 ottobre 1983 Omicidio di Franco Imposimato. A Maddaloni (Caserta), è ucciso Franco Imposimato, fratello del magistrato Ferdinando, che indagava sui rapporti tra la banda della Magliana e Cosa nostra: vendetta trasversale compiuta da camorristi su mandato di Pippo Calò.

11 ottobre 1983 Omicidio di Ignazio De Florio. A Caserta è ucciso in un agguato l'agente penitenziario Ignazio De Florio.

29 novembre 1983 Omicidio di Sebastiano Alongi. A Prizzi (Palermo), scompare l'imprenditore Sebastiano Alongi. La moglie, Anna Pecoraro, costituitasi parte civile nel procedimento contro ignoti, ha denunciato i favoritismi e gli interessi mafiosi nella concessione degli appalti, che avrebbero portato all'isolamento e all'uccisione del marito.

2 dicembre 1983 Omicidio di Antonio Cristiano. Antonio Cristiano, agente presso la casa circondariale di Poggioreale (Napoli), è ucciso, mentre torna a casa con un collega, che rimane ferito.

15 dicembre 1983 Omicidio di Luigi Cangiano. A Napoli, è ucciso Luigi Cangiano, di 10 anni, durante una sparatoria tra Polizia e spacciatori.

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