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Rete degli archivi 'per non dimenticare'

 
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1984

 
 
 
 

2 gennaio 1984 Omicidio di Stanislao Ceraso. A Portici (Napoli), è data alle fiamme l'autovettura di un agente di custodia. Nell'esplosione, muore Stanislao Ceraso, intervenuto per spegnere le fiamme.

5 gennaio 1984 Omicidio di Giuseppe Fava. A Catania, è ucciso il giornalista e scrittore Giuseppe (Pippo) Fava, autore di inchieste, romanzi e opere teatrali. Aveva diretto il quotidiano «Giornale del Sud» e fondato il mensile «I Siciliani». Per primo aveva denunziato, in pieno isolamento, la presenza della mafia a Catania e i suoi collegamenti con imprenditori e politici. Dopo una serie di depistaggi, i familiari, grazie al loro impegno, sono riusciti a ottenere giustizia con la condanna dei mafiosi del clan Santapaola.

15 febbraio 1984 Omicidio di Ray Leamon Hunt. A Roma militanti delle Brigate rosse-Partito comunista combattente uccidono il diplomatico statunitense Ray Leamon Hunt, responsabile della forza multinazionale di pace dell'Onu nel Sinai.

31 marzo 1984 Omicidio di Renata Fonte. A Nardò (Lecce), è ucciso l'assessore comunale Renata Fonte, riconosciuta vittima della criminalità organizzata perché si opponeva alla speculazione edilizia.

25 maggio 1984 Morte di Walter Gruber e di Peter Paris. A Merano (Bolzano), muoiono per l'esplosione dell'ordigno che stavano preparando gli altoatesini Walter Gruber e Peter Paris, militanti della Lega patriottica sud-tirolese.

10 giugno 1984 Omicidio di Salvatore Squillace. A Marano (Napoli), durante uno scontro tra i clan Nuvoletta e Bardellino, rimane ucciso un passante, il sedicenne Salvatore Squillace.

28 settembre 1984 Omicidio di Antonio Chichiarelli. A Roma, è ucciso da ignoti Antonio (Toni) Chichiarelli, falsario di opere d'arte legato alla banda della Magliana, autore del falso comunicato delle Brigate rosse sul lago della Duchessa (in provincia di Rieti), durante il sequestro Moro, e autore della rapina alla Brink's Securmark.

Dicembre 1984 Omicidio di Crescenzo Casillo. A Casoria (Napoli), è ucciso Crescenzo Casillo, ex sindaco socialista.

2 dicembre 1984 Omicidio di Leonardo Vitale, a Palermo. Nel 1973, per motivi religiosi, Vitale si era autoaccusato e aveva accusato altri mafiosi di alcuni delitti compiuti nel suo quartiere, Altarello, e aveva denunciato i collegamenti con alcuni uomini politici. Era stato creduto e condannato per i delitti commessi, ma non si era prestato fede alle altre rivelazioni, considerate frutto di disturbi mentali. Era stato rinchiuso nel manicomio criminale e poi inviato al confino. Rientrato a Palermo non aveva nessuna protezione. Muore il 7 dicembre.

7 dicembre 1984 Omicidio di Pietro Busetta. A Bagheria (Palermo), è ucciso Pietro Busetta, cognato di Tommaso Buscetta, vendetta trasversale per colpire il collaboratore di giustizia.

23 dicembre 1984 La strage sul rapido 904 Napoli-Milano. Sul rapido 904, in transito nella galleria di S. Benedetto Val di Sambro (Bologna), un ordigno esplode all'interno di una carrozza, uccidendo 15 persone e ferendone circa 300. L'ideazione e la realizzazione dell'attentato è rinvenuta in un intreccio di interessi tra la mafia e la criminalità comune.