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Rete degli archivi 'per non dimenticare'

 
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1985

 
 
 
 

9 gennaio 1985 Omicidio di Ottavio Conte. A Torvaianica (Roma), è assassinato l'agente di Polizia Ottavio Conte. Dubbia l'attendibilità della rivendicazione.

6 febbraio 1985 Omicidio di Carmine Tripodi. A San Luca (Reggio Calabria), è ucciso in un agguato Carmine Tripodi, brigadiere comandante della stazione dei Carabinieri.

23 febbraio 1985 Omicidio di Pietro Parisi e di Giuseppe Mangano. A Palermo, sono uccisi l'imprenditore Roberto Parisi e l'autista Giuseppe Mangano. Da successive dichiarazioni di collaboratori di giustizia risulta che Parisi si sarebbe opposto alle richieste della mafia.

27 febbraio 1985 Omicidio di Pietro Patti. A Palermo, è ucciso l'imprenditore Pietro Patti, titolare di uno stabilimento per la lavorazione della frutta secca nella zona industriale di Brancaccio. Si era rifiutato di pagare il pizzo.

28 febbraio 1985 Omicidio di Giuseppe Macheda. A Reggio Calabria, è ucciso il vigile urbano Giuseppe Macheda, impegnato in una squadra per la repressione dell'abusivismo edilizio.

9 marzo 1985 Morte di Pietro Maria Greco. A Trieste, Pietro Maria Greco, militante dell'Autonomia padovana, è ucciso da agenti di Polizia durante l'arresto.

13 marzo 1985 Omicidio di Giovanni Carbone. A Palermo, è ucciso l'imprenditore Giovanni Carbone: probabilmente aveva resistito a tentativi di estorsione.

13 marzo 1985 Omicidio di Sergio Cosmai. A Cosenza, è ucciso da uomini della 'ndrangheta il direttore del carcere Sergio Cosmai, che faceva rispettare le regole, abitualmente trasgredite per favorire i boss imprigionati.

27 marzo 1985 Omicidio di Domenico De Maio. A Platì (Reggio Calabria), sede di una delle 'ndrine più antica e radicata, è ucciso il sindaco Domenico De Maio.

27 marzo 1985 Omicidio di Ezio Tarantelli. All'Università di Roma La Sapienza, militanti delle Brigate rosse-Partito comunista combattente uccidono l'economista e docente Ezio Tarantelli.

2 aprile 1985 Attentato a Carlo Palermo e strage di Pizzolungo. A Pizzolungo (Trapani), attentato mafioso al magistrato Carlo Palermo. Salta in aria la macchina che passa in quell'istante e fa da scudo: muoiono la signora Barbara Rizzo Asta e i gemellini Giuseppe e Salvatore Asta di sei anni. Carlo Palermo aveva condotto a Trento un'inchiesta sul traffico internazionale di droga e di armi e aveva chiesto il trasferimento a Trapani per continuare le sue indagini.

1° maggio 1985 Omicidio di Giovanni Di Leonardo. A Tivoli (Roma), un'auto in sosta in corsia d'emergenza chiede soccorso a una pattuglia della Polizia; questa si ferma e viene investita dal fuoco di alcuni militanti dei Nuclei armati rivoluzionari. Muore l'agente Giovanni Di Leonardo; il collega rimane ferito.

28 luglio 1985 Omicidio di Beppe Montana. A Porticello, a pochi chilometri da Palermo, è ucciso il commissario di polizia Beppe Montana, impegnato nella ricerca di latitanti.

6 agosto 1985 Omicidio di Ninni Cassarà e di Roberto Antiochia. A Palermo, in via Croce Rossa, cadono in un agguato il capo della Squadra mobile Ninni Cassarà e l'agente Roberto Antiochia. Scampa all'attentato l'agente Natale Mondo, che sarà ucciso successivamente. Ninni Cassarà era in prima linea nella lotta alla mafia e Roberto Antiochia, pur essendo in ferie, aveva chiesto di stare al suo fianco.

23 settembre 1985 Omicidio di Giancarlo Siani. A Napoli, è ucciso il giornalista Giancarlo Siani. Aveva condotto delle inchieste sui legami tra camorristi e uomini politici nelle speculazioni dopo il terremoto dell'Irpinia.

29 novembre 1985 Omicidio di Enrico Monteleone. A Isola delle Femmine (Palermo), è ucciso il brigadiere Enrico Monteleone, nel tentativo di sventare una rapina in atto all'ufficio postale.

12 dicembre 1985 Omicidio di Graziella Campagna. A Villafranca Tirrena (Messina), è uccisa Graziella Campagna, di 17 anni. Lavorava in una lavanderia e aveva trovato in un abito un'agendina del capomafia latitante Gerlando Alberti junior. La ragazza è sequestrata e uccisa nel timore che possa rivelare l'identità del capomafia.

16 dicembre 1985 Morte di Morello Alcamo. Ad Artogne (Brescia), Morello Alcamo, vicecapo della Squadra mobile di Brescia, muore scivolando in un canale durante un appostamento contro rapinatori.

27 dicembre 1985 Strage di Fiumicino. Nell'aeroporto di Roma-Fiumicino quattro uomini armati lanciano bombe a mano e sparano raffiche di mitra sui passeggeri in coda per il check-in dei bagagli presso gli sportelli della compagnia aerea israeliana El Al e della statunitense TWA. Nell'attacco muoiono 13 persone (tra queste quattro statunitensi, tre greci, due messicani e un algerino). Tre terroristi sono uccisi dalle guardie della sicurezza aeroportuale nel corso dell'azione mentre il capo del commando, Mohammed Sharam, è catturato.
L'azione è coordinata con una analoga nell'aeroporto di Vienna: lì vi sono tre vittime tra i passeggeri (un israeliano e due austriaci) e decine di feriti. All'attacco prendono parte tre terroristi poi fuggiti su un'auto rubata: uno, Mongi Ben Aballah Saadaoui, è ucciso durante l'inseguimento e gli altri, Abdelaziz Merzaughi e Mongi Ben Ahmed Shaaouali, sono catturati.
La regia del duplice attentato è stata attribuita al militante e leader politico palestinese Abu Nidal.