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1988

 
 
 
 

12 gennaio 1988 Omicidio di Giuseppe Insalaco. A Palermo, in pieno centro, è ucciso Giuseppe Insalaco, ex sindaco democristiano. Aveva denunziato alla Commissione parlamentare antimafia i collegamenti tra mafia e amministrazione comunale.

14 gennaio 1988 Omicidio di Natale Mondo. A Palermo, nel quartiere Acquasanta, è ucciso l'agente Natale Mondo, scampato all'agguato del 6 agosto 1985, in cui erano morti il capo della Squadra mobile Ninni Cassarà e l'agente Roberto Antiochia. Aveva proseguito l'attività investigativa. Si è pensato anche a una vendetta per la morte nei locali della questura di Salvatore Marino, indiziato per l'omicidio del commissario di Polizia Beppe Montana.

2 marzo 1988 Omicidio di Donato Boscia. A Palermo, è ucciso l'ingegnere Donato Boscia, direttore del cantiere dell'impresa romana Ferrocementi. Aveva denunciato alla Commissione antimafia i collegamenti tra mafia e amministrazione comunale.

16 aprile 1988 Omicidio di Roberto Ruffilli. A Forlì, militanti delle Brigate rosse-Partito comunista combattente uccidono il docente universitario e senatore democristiano Roberto Ruffilli.

9 luglio 1988 Omicidio di Pietro Ragno. A Gioia Tauro (Reggio Calabria), è ucciso in un agguato il carabiniere Pietro Ragno, che aveva preso parte a diverse operazioni antimafia.

9 settembre 1988 Omicidio di Abed Manyami. A Gioia Tauro (Reggio Calabria), è ucciso il marocchino Abed Manyami.

14 settembre 1988 Omicidio di Alberto Giacomelli. A Pietretagliate (Trapani), è ucciso il giudice in pensione Alberto Giacomelli. Secondo il collaboratore di giustizia Vincenzo Sinacori, il delitto è stato compiuto perché il magistrato aveva firmato il provvedimento di confisca dei beni del fratello di Riina.

25 settembre 1988 Omicidio di Antonino e Stefano Saetta. Nei pressi di Canicattì (Agrigento), sono uccisi il giudice del Tribunale di Palermo Antonino Saetta e il figlio Stefano. È il primo magistrato giudicante ad essere ucciso. Aveva presieduto la Corte d'appello per la strage Chinnici del 29 luglio 1983 e per il delitto Basile del 4 maggio 1980. Era candidato a presiedere la Corte d'appello per il primo maxiprocesso.

26 settembre 1988 Omicidio di Mauro Rostagno. Nei pressi di Valderice (Trapani), è ucciso Mauro Rostagno. Ex leader del movimento studentesco, poi dirigente di Lotta continua, operava presso la comunità per tossicodipendenti Saman. Denunciava da una televisione locale le attività mafiose e le complicità di partiti e istituzioni.

23 ottobre 1988 Omicidio di Girolamo Marino. A Locri (Reggio Calabria), è ucciso il primario di chirurgia Girolamo Marino, perché ritenuto responsabile della morte di Caterina Giampaolo, 4 anni, a seguito di un intervento di appendicite. I Giampaolo fanno parte di un clan in lotta con gli Strangio.

10 novembre 1988 Omicidio di Pasquale Bottaro e di Carmelo Zaccarello. A Siracusa, alcuni sicari entrano in un bar e uccidono Pasquale Bottaro, 29 anni, pregiudicato con precedenti penali per rapina; è ucciso anche il giovane Carmelo Zaccarello, figlio del titolare del bar.

18 novembre 1988 Omicidio di Giuseppe Montalbano. A Camporeale (Palermo), è ucciso il medico Giuseppe Montalbano, sospettato di essere confidente dei Carabinieri.

15 dicembre 1988 Omicidio di Luigi Ranieri. A Palermo, è ucciso l'imprenditore Luigi Ranieri, titolare della Sageco, un'impresa edilizia che gestiva grossi appalti. Si sarebbe opposto alla spartizione degli appalti imposta dalle famiglie mafiose.