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Rete degli archivi 'per non dimenticare'

 
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1960

 
 
 
 

30 marzo 1960 Omicidio di Cataldo Tandoj e di Antonio Damanti. Ad Agrigento, è ucciso il commissario Cataldo Tandoj; con lui è ucciso il giovane Antonio Damanti, un passante. Per la Commissione parlamentare antimafia, l'omicidio di Tandoj va inserito «nel contesto delle relazioni tra il commissario e l'organizzazione mafiosa di Raffadali (Agrigento)». I mafiosi temevano che il commissario, in procinto di trasferirsi a Roma, potesse rivelare segreti riguardanti delitti e attività della mafia.

5 maggio 1960 Omicidio di Cosimo Cristina. Nei pressi di Termini Imerese (Palermo), sui binari della ferrovia viene trovato il corpo senza vita di Cosimo Cristina, che aveva fondato un foglio locale ed era corrispondente del giornale «L'Ora» di Palermo. Si era occupato di varie inchieste e in particolare della vicenda dei frati di Mazzarino, processati e condannati per i loro rapporti con mafiosi.

5-8 luglio 1960 Manifestazioni del luglio 1960. Durante le manifestazioni contro il governo Tambroni, indette dai partiti di sinistra, la polizia fa ampio uso della forza. Muoiono: il 5 luglio a Licata (Agrigento), Vincenzo Napoli; il 7 luglio a Reggio Emilia, Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri, Afro Tondelli; l'8 luglio a Palermo, Andrea Gangitano, Rosa La Barbera, Giuseppe Malleo, Francesco Vella; a Catania, Salvatore Novembre.

27 settembre 1960 Omicidio di Paolo Bongiorno. A Lucca Sicula (Agrigento), è ucciso in un agguato di stampo mafioso Paolo Bongiorno, dirigente della locale Camera del lavoro.