Ministero per i beni e le attivita' culturali e per il turismo-Direzione generale archivi

 
Servizio Archivistico Nazionale
 

Rete degli archivi 'per non dimenticare'

 
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1990

 
 
 
 

23 gennaio 1990 Omicidio di Vincenzo Miceli. A Monreale (Palermo), è ucciso l'ingegner Vincenzo Miceli. Si è autoaccusato, come mandante dell'omicidio, Giovanni Brusca, che ha definito Miceli: «Un onesto lavoratore. Uno che non voleva pagare il pizzo e che faceva delle denunce».

2 febbraio 1990 Omicidio di Enrico De Pedis. A Roma è ucciso Enrico De Pedis, tra i fondatori e dirigenti della banda della Magliana.

7 febbraio 1990 Omicidio di Giovanni Trecroci. A Villa San Giovanni (Reggio Calabria), è ucciso dalla 'ndrangheta il vicesindaco Giovanni Trecroci.

23 febbraio 1990 Omicidio di Saverio Purita. A Curinga (Catanzaro), scompare Saverio Purita, 11 anni, che viene soffocato e poi bruciato.

18 marzo 1990 Omicidio di Michele Arcangelo Tripodi. A Rosarno (Reggio Calabria), è rapito e ucciso (il cadavere è stato trovato dopo 7 anni) il ragazzo Michele Arcangelo Tripodi, per vendetta verso il padre, legato al clan dei La Malfa.

21 marzo 1990 Omicidio di Nicola Gioitta. A Niscemi (Caltanissetta), è ucciso il commerciante Nicola Gioitta. I sicari sfregiano l'ucciso tagliandogli la gola.

30 marzo 1990 Omicidio di Emanuele Piazza e di Gaetano Genova. A Palermo, scompaiono Emanuele Piazza, vicino ai servizi segreti, e il vigile del fuoco Gaetano Genova, amico di Piazza. Secondo alcuni collaboratori di giustizia, in seguito a informazioni fornite da Piazza e Genova, sarebbero stati arrestati alcuni mafiosi. La scomparsa e l'uccisione di Piazza e di Genova sono state messe in relazione con il fallito attentato a Giovanni Falcone all'Addaura, del 21 giugno 1989.

9 maggio 1990 Omicidio di Giovanni Bonsignore. A Palermo, è ucciso Giovanni Bonsignore, funzionario della Regione siciliana, noto per il rigore morale. Negli anni Ottanta, Bonsignore aveva condotto un'inchiesta amministrativa su un finanziamento irregolare in favore di una cooperativa agricola legata ai mafiosi di Palma di Montechiaro.

18 maggio 1990 Omicidio di Gennaro e Nunzio Pandolfi. A Napoli, sono uccisi in un agguato Gennaro Pandolfi e il figlio Nunzio, di due anni.

5 luglio 1990 Omicidio di Arturo Caputo. A Strongoli (Crotone), è ucciso per errore il sedicenne Arturo Caputo.

11 luglio 1990 Omicidio di Antonio Nugnes. A Mondragone (Caserta), è ucciso il vicesindaco Antonio Nugnes.

18 luglio 1990 Omicidio di Giuseppe Tragna. A San Leone (Agrigento), è ucciso il funzionario di banca Giuseppe Tragna da killer del clan Grassonelli.

1° settembre 1990 Omicidio di Domenico Catalano. A Reggio Calabria, è ucciso con diversi colpi di pistola il sedicenne Domenico Catalano. Forse Catalano e un altro ragazzo rimasto ferito sono stati colpiti per aver assistito involontariamente a qualche fatto delittuoso.

7 settembre 1990 Omicidio di Maria Marcella e di Elisabetta Gagliardi. A Palermiti (Catanzaro), sono uccise Maria Marcella e sua figlia Elisabetta Gagliardi, rispettivamente moglie e figlia di Mario Gagliardi, pluripregiudicato per rapina.

8 settembre 1990 Omicidio di Antonio Marino. A Bovalino superiore (Reggio Calabria), è ucciso il brigadiere dei Carabinieri Antonio Marino, che per tre anni aveva comandato la stazione di Platì (Reggio Calabria).

21 settembre 1990 Omicidio di Rosario Livatino. Sullo stradale fra Canicattì e Agrigento, è ucciso il magistrato Rosario Livatino che indagava sui mafiosi dell'Agrigentino. Il rappresentante di commercio Piero Nava, che passava con la sua macchina, ha testimoniato contro gli esecutori del delitto ed è stato costretto a cambiare nome e a risiedere in località segreta.

31 ottobre 1990 Omicidio di Alessandro Rovetta e di Francesco Vecchio. A Catania, duplice omicidio alle Acciaierie Megara. Sono uccisi l'amministratore delegato Alessandro Rovetta e il capo del personale Francesco Vecchio. Probabilmente si erano opposti alle imposizioni mafiose.