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1991

 
 
 
 

9 gennaio 1991 Omicidio di Valentina Guarino. A Taranto, è uccisa Valentina Guarino, di 6 mesi, che si trovava in braccio al padre bersaglio dell'agguato.

11 marzo 1991 Omicidio di Antonio Valente. A Locri (Reggio Calabria), è ucciso Antonio Valente, impiegato di una ditta taglieggiata.

30 marzo 1991 Omicidio di Salvatore D'Addario. A Napoli, è ucciso Salvatore D'Addario, agente della Polizia di Stato, mentre tentava di fermare uno scontro a fuoco tra camorristi tra la folla.

27 gennaio 1991 Omicidio di Ignazio Aloisi. A Messina, è ucciso Ignazio Aloisi, guardia giurata; aveva testimoniato di aver riconosciuto un rapinatore per una rapina subita nel 1979.

2 aprile 1991 Omicidio di Francesco Pipitone. Ad Altofonte (Palermo), è ucciso il direttore della Cassa artigiana locale, Francesco Pipitone, che aveva tentato di opporsi ad alcuni mafiosi che stavano compiendo una rapina.

18 aprile 1991 Omicidio di Salvatore Richiello, Michele Richiello e Pellegrino De Micco. A Villa Literno (Caserta), durante una sparatoria tra gruppi di camorristi, rimangono uccisi il dodicenne Salvatore Richiello, il padre Michele Richiello e il loro amico Pellegrino De Micco, estranei alla faida.

24 maggio 1991 Omicidio di Pasquale Cristiano e di Francesco Tramonte. A Lamezia Terme (Catanzaro), sono uccisi, forse per un'azione contro il Comune, Pasquale Cristiano e Francesco Tramonte, operatori ecologici impegnati nella raccolta di rifiuti urbani, in una zona abitata dal clan Sambiase.

Giugno 1991 Omicidio di Vincenzo Salvatori. Sulla strada tra Agrigento e Favara è ucciso il metronotte Vincenzo Salvatori, durante un tentativo di rapina a un furgone portavalori.

13 giugno 1991 Omicidio di Vincenzo Leonardi. A Catania, è ucciso Vincenzo Leonardi. Lavorava al mercato ortofrutticolo ed era titolare di un'impresa di trasporti.

19 giugno 1991 Omicidio di Giuseppe e Salvatore Sceusa. A Capaci (Palermo), sono uccisi gli imprenditori Giuseppe e Salvatore Sceusa. Secondo il collaboratore di giustizia Angelo Siino, sarebbero stati uccisi perché non si attenevano alle imposizioni della mafia relative agli appalti, e non si accordavano per il pizzo.

10 luglio 1991 Omicidio di Antonino Cordopatri. A Reggio Calabria, è ucciso il proprietario terriero Antonino Cordopatri. Si era rifiutato di cedere le terre ai capi della 'ndrangheta.

21 luglio 1991 Omicidio di Fabio De Pandi. A Napoli, nel quartiere Succavo, è ucciso il bambino Fabio De Pandi, di 10 anni, durante un conflitto tra bande rivali.



21 luglio 1991 Omicidio di Angelo Riccardo. A San Cipriano d'Aversa (Caserta), durante una sparatoria rimane ucciso un passante, Angelo Riccardo.

24 luglio 1991 Omicidio di Alberto Varone. Nei pressi di Francolise (Caserta), è ucciso il commerciante Alberto Varone. I camorristi volevano rilevare la sua attività.

26 luglio 1991 Omicidio di Andrea e Giuseppe Savoca. A Palermo, è ucciso il bambino di 4 anni Andrea Savoca, assieme al padre, Giuseppe Savoca, appartenente a famiglia mafiosa.

9 agosto 1991 Omicidio di Antonio Scopelliti. A Campo Calabro (Reggio Calabria), è ucciso il magistrato di Cassazione Antonino Scopelliti, che si sarebbe dovuto occupare del maxiprocesso di Palermo. L'omicidio è eseguito dalla cosca dei De Stefano, su indicazione della mafia siciliana.

20 agosto 1991 Omicidio di Renato Lio e di Giuseppe Leone. A Soverato (Catanzaro), sono uccisi dagli occupanti di un'auto, a cui si erano avvicinati per una perquisizione i carabinieri Renato Lio e Giuseppe Leone.

29 agosto 1991 Omicidio di Libero Grassi. A Palermo, è ucciso l'imprenditore Libero Grassi, titolare dell'azienda tessile Sigma. Si era rifiutato di pagare il pizzo e aveva denunciato pubblicamente gli estorsori. Aveva suscitato l'interesse dei mezzi d'informazione, ma scarsa solidarietà (in un'assemblea per sostenere la sua azione avevano partecipato trenta persone), ed era stato isolato dagli altri imprenditori e dalle Associazioni imprenditoriali. Ogni anno, i familiari appendono sul luogo del delitto un cartello in cui denunciano l'isolamento in cui è stato lasciato Libero Grassi. La vecchia Sigma ha chiuso i battenti e il figlio Davide gestisce l'impresa Sigma Nuova. Per l'omicidio furono condannati i mafiosi della famiglia Madonia.

28 settembre 1991 Omicidio di Demetrio Quattrone e di Nicola Severino. A Reggio Calabria, sono uccisi Demetrio Quattrone, funzionario dell'Ispettorato del lavoro che aveva svolto alcune perizie per la procura di Palmi, e Nicola Severino, che si trovava assieme a Quattrone.

12 ottobre 1991 Omicidio di Serafino Ogliastro. A Palermo, è ucciso con il metodo della lupara bianca, l'ex agente di polizia Serafino Ogliastro, sospettato dai mafiosi di essere venuto a conoscenza degli autori di un omicidio.

30 ottobre 1991 Omicidio di Nunziante Scibelli. A Quindici (Avellino), è ucciso Nunziante Scibelli, mentre stava attraversando il paese alla guida di un'auto dello stesso modello dei veri bersagli dei killer.

16 dicembre 1991 Omicidio di Giuseppa Cozzumbo. A Bronte (Catania), è uccisa Giuseppa Cozzumbo, titolare di un bar. Probabilmente aveva rifiutato di pagare il pizzo.

29 dicembre 1991 Omicidio di Sandra Stranieri. A Taranto, Sandra Stranieri, di 14 anni, è uccisa da una pallottola vagante durante una sparatoria.

31 dicembre 1991 Omicidio di Felice Allegro e di Giuseppe Aliotto. A Palma di Montechiaro (Agrigento), durante una sparatoria all'interno di un bar per uccidere il mafioso Felice Allegro, rimane ucciso il trentenne Giuseppe Aliotto e sono feriti un bambino e sei persone.