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Rete degli archivi 'per non dimenticare'

 
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1948

 
 
 
 

4 gennaio 1948 Omicidio di Carlo e Francesco Gulino. La banda Giuliano uccide nelle campagne tra Palermo e Trapani il confidente Carlo Gulino e il nipotino Francesco di 3 anni.

8 febbraio 1948 Strage di San Ferdinando. A San Ferdinando di Puglia (Barletta-Andria-Trani), alla cerimonia inaugurale del Fronte democratico popolare, elementi di destra e guardie campestri aprono il fuoco uccidendo Vincenzo Dionisi, Giuseppe Di Troia, Giuseppe De Michele e ferendo altri 25 partecipanti. Gli aggressori assaltano quindi le sedi dei partiti, la Camera del lavoro e la sede dell'Associazione partigiani, dove sono uccisi con una raffica di mitra il portiere, il socialista Nicola Francone, e un bambino di 7 anni, Raffaele Riondino, già ferito nel corso della sparatoria in piazza.

2 marzo 1948 Omicidio di Epifanio Li Puma. Nella campagne di Petralia Soprana (Palermo), è ucciso Epifanio Li Puma, socialista, dirigente del movimento contadino per l'occupazione delle terre incolte. Si era opposto all'ingresso dei mafiosi nella cooperativa "La Madre terra".

10 marzo 1948 Omicidio di Placido Rizzotto. A Corleone (Palermo), scompare Placido Rizzotto, ex partigiano, socialista, segretario della Camera del lavoro, dirigente delle lotte contadine. Il giorno dopo, il pastore tredicenne Giuseppe Letizia, in stato di shock per avere assistito al delitto, muore ufficialmente per tossicosi, probabilmente per essere stato avvelenato in ospedale.

29 marzo 1948 Morti di Somaglia. A Somaglia (Lodi), sono uccisi da militanti di destra Piero Bruschi e Francesco Zamproni.

1° aprile 1948. Omicidio di Calogero Cangelosi. A Camporeale (Palermo), è ucciso il segretario della Confederterra ed esponente socialista Calogero Cangelosi, e sono feriti altri militanti del movimento contadino. Il delitto era stato preceduto da intimidazioni e nel paese, dominato dal capomafia Vanni Sacco, si erano già registrati attentati a dirigenti del movimento contadino e l'incendio della sezione socialista. Il delitto rimane impunito.

11 giugno 1948 Omicidio di Marcantonio e Antonio Giacalone. A Partinico (Palermo), membri della banda Giuliano uccidono il possidente Marcantonio Giacalone e il figlio Antonio: si erano rifiutati di sborsare una somma di denaro.

14-15 luglio 1948 L'attentato a Togliatti. A Roma, in piazza Montecitorio, il 14 luglio un militante di destra (Luigi Pallante, subito arrestato) spara a Palmiro Togliatti ferendolo gravemente. Togliatti è operato d'urgenza e il 19 luglio sarà dichiarato fuori pericolo. L'attentato scatena un'ondata di protesta, che talora assume forme di conflittualità violenta, in tutto il Paese. Nelle manifestazioni che seguono si registrano i seguenti episodi cruenti: a Genova, sono uccisi dalle forze dell'ordine Stefano Biagio, Mariano D'Amori e Maria Angela Alici; a Napoli, Giovanni Quinto e Angelo Fischietti; a Roma, Filippo Glionna; a Taranto, Angelo Gavatara; a Livorno, Corrado Neri; a Gravina di Puglia (Bari), Vito Nicola Lombardo (il giorno 15). A Pisa il giovane di destra Vittorio Ferri spara contro i manifestanti ed è linciato. Il giorno 15, ad Abbadia San Salvatore (Grosseto), sono uccisi l'agente di polizia Battista Carloni e il maresciallo Virgilio Ranieri.
Ancora il 19 luglio, a Siena, durante i funerali dei poliziotti uccisi ad Abbadia San Salvatore il 15 luglio, un provocatore spara con arma da fuoco. Le forze dell'ordine fanno irruzione nella sede della Federterra, procedendo all'arresto del segretario. Seguono scontri nei quali è ucciso Severino Meattini, capo della lega di Torrenieri.

3 settembre 1948 Strage di Partinico. A Partinico (Palermo), la banda Giuliano uccide il capitano dei carabinieri Antonino Di Salvo, il maresciallo Nicola Messina e il commissario di pubblica sicurezza Celestino Zapponi.

22 settembre 1948 Omicidio di Artemio Repetti. A Pianello (Piacenza), in un'imboscata tesa da ignoti è ucciso Artemio Repetti, segretario della Camera del lavoro.

15 ottobre 1948 Omicidio di Pietro Paganini. A Dairago di Arconate (Milano), in uno scontro tra fascisti e comunisti è ucciso l'ex partigiano Pietro Paganini.

17 novembre 1948 Omicidio di Angelo Casolari e Anna Ducati. A Modena, nella canonica della parrocchia di Freto, sono uccisi da ignoti Angelo Casolari e Anna Ducati, membri del consiglio parrocchiale. L'omicidio è generalmente riferito al "triangolo della morte".

16 dicembre 1948 Omicidio di Giovanni Tasquier. A Giardinello (Palermo), una jeep di pattuglia mista di carabinieri e polizia è fatta oggetto di raffiche di mitra da parte di banditi della banda Giuliano. Cade ucciso il brigadiere di pubblica sicurezza Giovanni Tasquier e vengono feriti tre agenti.