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Giangiacomo Ciaccio Montalto (1941 - 1983)

 
 
 

Nato a Milano il 20 ottobre 1941. Sostituto procuratore della Repubblica.

Giacomo Ciaccio Montalto trascorre l'infanzia e l'adolescenza a Milano. Negli anni Sessanta consegue la laurea in Giurisprudenza a Roma e, una volta vinto il concorso in magistratura, ottiene di andare ad operare a Trapani, la terra delle sue radici, come sostituto procuratore. Per dodici anni fa vita molto riservata. Poca mondanità e pochi amici fidati; ama il mare e le regate, ascolta musica classica in una casa antica, dove trascorre le sue ore di pausa dal lavoro con la famiglia. Negli anni Settanta è stato pubblico ministero nel processo contro Michele Vinci, il cosiddetto "mostro di Marsala", che ha rapito, gettato in un pozzo e lasciato morire tre bambine, tra cui una nipote. A causa delle sue indagini, Ciaccio è una minaccia ingombrante per gli affari mafiosi. Lui stesso è preoccupato per la sua sorte. Lo racconterà anni dopo lo scrittore siciliano Vincenzo Consolo, che di Ciaccio raccolse una testimonianza rivelata. A quei tempi Consolo lavorava al giornale palermitano «L'Ora» come cronista ed era a Trapani per seguire il processo al "mostro di Marsala". Consolo ricorda: «Un giorno Ciaccio mi chiamò e mi disse che mi voleva incontrare a Valderice, nella sua casa, da solo. Una sera andai e mi accolse con la moglie, una donna che negli occhi aveva tutte le preoccupazioni per il marito. Mi rivelò che aveva ricevuto delle minacce: "Non scriva nulla, lo faccia solo se dovesse succedermi qualcosa", disse».

Ucciso il 25 gennaio 1983