Briciole di pane

Ricordi e riflessioni
Arrigo Levi

Giornalista, fu inviato all’estero per i più grandi giornali italiani e direttore della «Stampa» dal 1973 al 1978. A lui si deve la nascita dell'inserto culturale "Tuttolibri". È stato conduttore del telegiornale della prima rete Rai negli anni Sessanta del Novecento, autore di numerosi programmi televisivi per Tv7. È stato consigliere per le relazioni esterne del Quirinale con Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano.

2008

Furono chiamati gli "anni di piombo". Era passato circa un quarto di secolo da quando il popolo italiano aveva scelto la Repubblica, e dalla proclamazione della Costituzione che consacrava la democrazia risorta dopo il Ventennio fascista, dopo i disastri di una guerra che, se fosse stata vinta da Hitler e dai suoi alleati, avrebbe segnato la fine della civiltà europea. Grazie agli Alleati, grazie alla Resistenza, l'Italia aveva ritrovato la sua identità, il culto della libertà, l'unità conquistata col Risorgimento. Gli anni della ricostruzione, la partecipazione dell'Italia alla fondazione delle Comunità europee, che avrebbero assicurato alle nazioni del continente un'era di pace senza precedenti nella storia, avevano trasformato la società e l'economia, inaugurando un'epoca nuova di sviluppo e di prosperità. I conflitti sociali e politici, eredità del passato, si erano gradualmente composti e attenuati. Negli "anni di piombo", dalle profondità oscure della nostra storia passata, come da un'ondata di pulsioni rivoluzionarie presenti in quegli anni, in maggiore o minor misura, e con caratteristiche diverse, non soltanto in Italia ma anche in altre nazioni europee e in America (la cosiddetta "rivolta studentesca"), emerse e prese corpo nel nostro Paese il tentativo di quelli che furono chiamati "gli opposti estremismi" di rovesciare col terrorismo quello che noi consideravamo (così lo aveva definito Carlo Casalegno) «il nostro Stato»: lo Stato democratico e repubblicano che avevamo conquistato e costruito. Il disegno rivoluzionario ebbe un costo intollerabile di vite innocenti; ma fallì. Anche se i terroristi sembrarono non comprenderlo, essi minacciavano un ordine sociale, politico, istituzionale, che aveva oramai messo radici troppo profonde per essere rovesciato.
(intervento di Arrigo Levi in in Per le vittime del terrorismo nell'Italia repubblicana, Roma, 2008)

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